L'azienda:
La Fattoria le Pupille si trova al centro di una zona
di grande tradizione e pregiata produzione vinicola: quella
sulle colline della Maremma intorno a Scansano, la terra
della vite.
L'azienda è composta da due poderi situati su dolci
alture in leggero declivio che costituiscono un'unica
entità produttiva e colturale di circa 60 ettari
di vigneto.
Le vigne sono impiantate in zona D.O.C. Morellino di Scansano,
il cui nome secondo una curiosità locale sembra
provenire dal più famoso cavallo maremmano. Lo
stallone dei butteri, il capobranco dal mantello lucido
e scuro, chiamato Morello o Morellino, assimilato al vino
rosso granato dal sapore caldo e corposo prodotto con
la varietà maremmana di uve Sangiovese. Forse l'erede
di quella Vitis Silvestris selezionata in tempi remoti
dagli Etruschi.
Ed è proprio da questo vitigno che è costituita
la maggior parte della superficie vitata dell'azienda,
cui sono affiancate piante di Malvasia Nera, Cabernet,
Merlot, Alicante ed alcune varietà a bacca bianca
come il Traminer, il Sauvignon e il Semillon, che completano
il patrimonio dei vigneti della Fattoria le Pupille. Vitigni,
in grado di regalare grandissimi vini eleganti e ricchi
di personalità. Unici.
L'avvicinarsi di enotecnici quali: Giacomo Tachis, Riccardo
Cotarella e attualmente il famoso winemaker bordolese
Christian Le Sommer, hanno dato modo ad Elisabetta Geppetti
e a suo marito Stefano Rizzi di concretizzare il loro
progetto di sempre: legare alla terra, alla tradizione
e alla tipicità, la vinificazione delle proprie
uve connotando inconfondibilmente una produzione che esprime
tutta la loro passione e voglia di far bene.
Una passione trascinante ed una straordinaria capacità
di evolvere e migliorare, che sono maturate negli anni
divenendo le interpreti creative della filosofia produttiva
della Fattoria le Pupille.

Storia:
1982: Elisabetta Geppetti avvia il processo di
trasformazione del podere che si trova nelle campagne
di Pereta, nel comune di Magliano in Toscana, che diventerà
l'Azienda Agricola Fattoria le Pupille.
1985: Un anno che rappresenta la svolta. E' presentata
la Riserva di Morellino 1982.
1987: Prima annata ufficiale del Saffredi. E' tra
i primi Supertoscani ad affermarsi sul mercato, grandi
successi di critica e un imprevedibile benvenuto da parte
dei clienti.
1991: Gli anni che seguono saranno quelli del consolidamento
e delle scelte. Sono anche le stagioni della crescita,
della maturità di Elisabetta, che salda definitivamente
la propria vita alla Maremma. In questo periodo parte
il progetto d'amalgama, di sviluppo dei propri vigneti
e dei relativi vini, nella Tradizione, Tipicità,
Territorialità.
1995: Il primo cambio storico: Giacomo Tachis cede
il testimone di consulente tecnico a Riccardo Cotarella.
Un'evoluzione dolorosa, Tachis ha cresciuto l'azienda
Fattoria le Pupille e ne traccia in modo indelebile il
futuro. L'incontro con Stefano Rizzi, che darà
il via ad un fermo sodalizio nella vita e nel lavoro,
porta alla conclusione un anno incredibilmente ricco di
emozioni, gioie e qualche dolore.
1997: Prima vinificazione del "Vigneto Poggio
Valente": un altro grande vino nella gamma della
Fattoria le Pupille. Un prodotto che esprime tutta l'eleganza
della Maremma senza sottrarre calore, aromi, bevibilità.
1999: Il forte impulso di rinnovazione non s'arresta:
l'azienda cambia sede, esce di produzione un vino storico
come la Riserva, Riccardo Cotarella lascia a Christian
Le Sommer, rilevante tecnico francese di Bordeaux.
2000: Il "Morellino vigneto Poggio Valente"
si dimostra la grande novità tra i più considerati
vini toscani. Prima vinificazione di "Ildenio",
una nuova sfida a base Sangiovese e Malvasia Nera.
2001: Elisabetta e Stefano, inaugurano la nuova
sede di Istia d'Ombrone, nel cuore della Maremma. Una
sede unica, dove poter sviluppare i prossimi anni con
la serenità di sempre e una maggiore energia.
2002: Il Morellino è oscar nazionale, conseguendo
il primo posto, per il rapporto qualità prezzo.
2003: Con immensa emozione si assiste alla vinificazione
delle uve che si fregeranno della DOCG.