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I Moretti iniziano
a coltivare viti negli Anni 50, nella Tenuta Sette
Ponti, proprietà di famiglia nella zona dei Colli
Aretini.
E' però solo nel 1997 che Antonio Fioravante Moretti,
leader di un gruppo di società nel settore del lusso
e dell'alta moda, decide di seguire la sua passione
e di imbottigliare direttamente il vino.
Nascono cosi vini di nicchia: nel 1998 Crognolo e
nel 1999 Oreno. Nel 1999 Antonio Moretti decide di
acquistare altre due tenute: una in Maremma Poggio
al Lupo e l'altra in Sicilia Feudo Maccari, a Noto
in provincia di Siracusa.
L'Azienda Agraria Poggio al Lupo è situata su un'altura
da dove si gode una splendida vista: volgendo lo sguardo
alla sinistra si può ammirare l'isola del Giglio e
alla destra Talamone.
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La proprietà si estende
per 45 ettari dei quali 15 vitati a Sangiovese, Cabernet
Sauvignon. Vi si trovano anche Alicante e Petit Verdot.
Il sesto d'impianto è di 6660 piante per ettaro.
Nel 2004 sono nati i primi due vini: un Morellino
di Scansano vendemmia 2003 e "Poggio al Lupo" un IGT
Maremma annata 2001.
E' stato subito un successo: il Morellino ha conquistato
subito la critica internazionale, premiato dalla prestigiosa
rivista Wine Spectator con 86 punti; Poggio al Lupo
ha conquistato i prestigiosi Cinque Grappoli dall'Associazione
Italiana Sommelier, oltre ad essere riconosciuto come
il migliore vino tra le 74 etichette premiate con
i cinque grappoli in Toscana; Poggio al Lupo ha inoltre
ottenuto una medaglia d'oro dalla prestigiosa rivista
Decanter, 90/100 punti da Wine Spectator, 16,5/20
dalle Guida Espresso e 94/100 tra i Vini di Veronelli.
I metodi di vinificazione sono affidati agli amici
ed enologi Dottor Ferrini e e Gioia Cresti. Dopo un
accurato lavoro di potatura delle vigne, si effettua
la selezione delle uve allo scopo di esaltare le caratteristiche
particolari dei vini della zona. La fermentazione
avviene a temperatura naturale per circa 15 giorni
con macerazione. Viene effettuata la fermentazione
malolattica in tino e, dopo un passaggio di 6 mesi
in barriques, il vino viene imbottigliato per mantenere
inalterati gli aromi primari e secondari ed avere
un vino fresco fruttato, ma con una struttura ed armonia
che soltanto la Maremma toscana può dare.
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